Restauro



Belvedere Palazzo Personè – Prima e dopo il restauro




Prendere in considerazione l’edilizia del passato, non solo quella prettamente artistica, necessita di una buona dose di critica per giungere alla chiarezza della situazione strutturale in cui l’organismo è vissuto, comprendendone a fondo l’architettura globale, al fine di progettarne un qualsiasi intervento.

Il Codice dei beni culturali e del paesaggio è sicuramente un importante strumento che si rifà ad un lungo e raffinato percorso di definizione teorica del restauro, con riguardo ai due aspetti essenziali, il problema della conservazione della materia originale (“integrità materiale”) e il problema della conservazione e trasmissione dei valori culturali.

Al restauro non è delegata solo la funzione di conservare l’immagine, l’aspetto visivo, ma anche di conservare e trasmettere le informazioni tecniche e culturali codificate nel bene culturale oggetto di intervento.

Lo staff dello studio, ha affrontato nel tempo situazioni molto diverse per quanto concerne tutti gli aspetti di questa complessa quanto affascinante attività . In molte situazioni ci siamo affidati al supporto di altri professionisti specializzati (ingegneri impiantisti, agronomi, strutturisti) convinti che l’importante fosse la comprensione e gestione della complessita derivante da tanti fattori: dalla committenza al tipo di materiali da restaurare, dal tipo di imprese alle nuove funzioni da ospitare.

Adattandoci alle situazioni sempre diverse abbiamo affrontato nella maniera più adatta la struttura che ci veniva affidata perchè potesse affrontare una nuova “vita” . Questo tenendo presenti alcuni concetti del restauro che talvolta professionisti di altra estrazione tendono a dimenticare.

– il restauro non è un ritorno nel tempo verso un’età passata dell’opera, ma un intervento che deve rendere leggibile l’opera, nelle sue “stratificazioni” successive.
– l’idea di conservare l’opera così come ci è pervenuta implica il fatto che la rimozione delle aggiunte debba essere un’eccezione, non una regola;
– il segno del passaggio del tempo, la patina, è una parte componente dell’opera d’arte; per quanto possibile, va conservata come segno che caratterizza l’immagine.

Troppo spesso vediamo le costruzioni dei nostri centri storici oggetto di strani “spellamenti” antiestetici quanto dannosi….ci auguriamo che aumenti il rispetto di ogni singolo manufatto e di ogni singola pietra!!